Scritto da: Alessandro Rodolfi | 17 Ottobre 2010

“Il Cloud Computing nel diritto”

Il 13 ottobre ho partecipato a Milano al convegno organizzato da Top Legal e Microsoft inerente ad una delle tematiche più calde del momento. Particolarmente interessanti sono risultati, a mio avviso, gli interventi di Giovanni Ziccardi e Paolo Balboni che hanno affrontato l’argomento da punti di vista diversi.

Il Professor Ziccardi ha posto l’accento su 5 punti critici che, a suo parere, rendono l’adozione del Cloud Computing  particolarmente delicato per le aziende (soprattutto nella realtà italiana):

  1. Trasferimento del rischio
  2. Trasferimento del segreto
  3. Legislazione privacy
  4. Investigazionioni digitali dell’Autorità Giudiziaria
  5. Rapporti contrattuali con i consumatori

Il giurista ha preso spunto da alune recenti dichiarazioni del Garante Privacy (”la nuvola presenta rischi per la privacy e la sicurezza“) ribadedo come non sia un segreto che anche l’Autorità Giudiziaria non veda di buon occhio la creazione di “paradisi di dati intoccabili” ubicati in qualche Paese esotico.

L’Avv. Balboni ha approcciato la discussione soffermandosi maggiormente sui benefici che “la nuvola” è in grado di offrire alle aziende ed evidenziando alcuni rimedi per tutelare gli aspetti più delicati del Cloud Computing. Particolarmente significativo è stato il richiamo allo standard internazionale ISO 27001 come framework di gestione della compliance e l’illustrazione del Progetto C.A.M.M. (Claud Assurance Maturity Model) la cui intenzione è sempre quella di ricercare una standardizzazione dei requisiti legali e di sicurezza.

Foto scattata con il mio BB

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